Ultimo romanzo letto, prima delle vacanze. Un thriller poliziesco davvero molto carino e ben scritto. Ma partiamo dalla trama. Joe, un poliziotto, viene ucciso in borghese mentre si trova in banca, da un rapinatore. Nora Cooper, la protagonista, nonché sua moglie, rimane sola, senza il suo amore, dopo 35 anni d'amore. In più, scopre che il suo Joe prima di morire
aveva messo in vendita la loro casa, quella in cui avevano sperato di invecchiare assieme. Inizia così la ricerca della verità che porterà Nora a svelare misteri intricati e pericolosi, assieme a Steve, un collega e amico del marito. Sarà anche grazie a Joe che raggiungerà il bandolo della matassa.
Un libro scritto egregiamente, in maniera fluida e che si fa leggere deliziosamente. L'ho terminato in due giorni e, colpa anche della costruzione a capitoli brevissimi, non riuscivo letteralmente a staccare gli occhi dal mio kindle.
Solitamente, non amo i romanzi polizieschi, soprattutto quando emulano serie tv come CSI e simili. Ma Prima di dire addio ci parla poco di prove scientifiche, di dna ed affini. Quello che l'autrice descrive perfettamente sono gli stati d'animo dei vari personaggi, che appaiono credibili e per i quali non possiamo che provare empatia, soprattutto per la protagonista.
Il continuo cambio di scena, poi, proprio come in un film, ci permette di non annoiarci mai.
Assolutamente consigliato ;)
"Non esistono esperienze dolorose che non rivelino prima o poi un significato nascosto, si disse Nora mordendosi il labbro per sentire un dolore diverso da quello che le veniva dal cuore. Joe le mancava. Le mancava tanto. Ogni volta che entrava in casa ancora provava l'irresistibile impulso di chiamarlo, e se c'era qualche novità si sorprendeva a programmare di parlarne con lui. Le mancavano le sue braccia forti, le sue certezze, il suo esserci ogni volta che lei ne aveva bisogno".




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