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mercoledì 30 luglio 2014

Mille volte niente di Emma La Spina




Eccomi qua con quello che è il seguito di Il suono di mille silenzi, nonchè la triste storia di Emma La Spina, che ci apre le porte al suo passato.
Secondo me, non si può leggere questo libro senza aver prima letto Il suono di mille silenzi. E' la stessa La Spina a dircelo: gli abusi e le privazioni subite durante l'infanzia, condizionano la nostra vita adulta. 
E questo libro racconta proprio questo: la vita di Emma dai diciotto anni (una volta cacciata dall'istituto) ai giorni attuali.

E, come nel libro precedente, troviamo una donna fondamentalmente sola che deve fare i conti con la povertà, l'omertà della sua Sicilia, uomini violenti e crudelmente freddi. Una donna che deve crescere i suoi figli tra mille difficoltà. E' una storia cruda, a volte talmente triste da sembrare incredibile. 
Una vita che ci insegna che i bambini vanno protetti, coccolati, tutelati, al di sopra di ogni cosa, perchè l'infanzia si ripresenta sempre nell'età adulta.
Un altro argomento che gira attorno alla figura di Emma è l'importanza della famiglia, delle proprie origini. Tutti vogliono sapere da dove vengono: l'essere umano ne ha bisogno per affrontare il futuro.
Si parla di violenza sulle donne, di matrimoni falliti, di ignoranza, di donne sole.

Il linguaggio è semplice, il ritmo veloce. Questo libro si legge facilmente e sicuramente vi lascerà qualcosa.

"Subisco così in silenzio e, con disgusto, la violenza di Bossi. Lui, soddisfatto, rimane disteso sul mio letto. Io, schifata, sono incapace di comprendere la gravità della situazione.
Del tutto ignorante delle leggi e delle consuetudini sociali, sono vissuta in un ambiente alieno, dove la violenza fisica e psicologica sono la norma, il diritto non esiste. La sopportazione è l'unica disciplina di vita. Non mi rendo conto di ciò che mi è stato fatto. Nemmeno il comportamento di mio marito che non ha mai dimostrato il minimo sdegno di fronte alle umiliazioni che ho subito mi può aiutare"


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