Romanzo uscito da poco più di un mese, Non son degno di tre sta facendo positivamente parlare di sè in tutto il globo.
Siamo a Londra, nel ventunesimo secolo.
La storia è scritta sotto forma di diario da Harry Spencer, il protagonista: un professore di storia di 32 anni che sta per diventare padre! Si sa, la nascita di un bambino spesse volte è un evento abbastanza traumatico per la vita di un uomo, soprattutto quando l'uomo in questione è ancora immaturo, con un piede nell'età matura ed uno ancora ancorato all'adolescenza.
E questo è Harry: un eterno Peter Pan, un mangiatore incallito di schifezze che a volte ragiona più col pene, che col cervello.
La notizia della gravidanza di Emily, sua moglie, lo sconvolgerà e, attraverso non poche sofferenze, lo porterà ad una rinnovata maturità. Una maturità che arriverà pian pianino, dopo mille errori e malintesi. Harry passerà dall'essere un marito discolo, troppo attaccato alla bottiglia e poco ai bisogni della moglie; all'essere un amorevole padre di famiglia.
Un libro ironico, di facile lettura e leggero. Non troverete grandi lezioni sulla vita, ma passerete delle ore in totale serenità.
Il linguaggio è scorrevole, giovanile, fresco. Non aspettatevi chissà che insegnamenti sulla paternità o chissà che perle di vita. Se però volete staccare la spina e sorridere un po', vi consiglio questo libro. A volte retorico, a volte sarcastico, è una buona lettura tutto sommato. Non il romanzo della vita. Non un capolavoro. Un libro come tanti, ecco.
"E' venuto il momento di cambiare, il momento di crescere. Il momento di diventare un uomo. Suona banale, ma suppongo che queste espressioni siano diventate dei clichè proprio perchè riflettono sentimenti veri. Se la vita è una serie di momenti, questo è uno di quei momenti importanti, decisivi. Martin Luther King aveva un sogno. Winston Churchill voleva combatterli sulle spiagge. Io devo solo smetterla di fare il coglione e crescere. Semplice."




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