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mercoledì 20 agosto 2014

Istruzioni per un'ondata di caldo di Maggie O'Farrell


Visto che il caldo quest'anno, almeno nel profondo nord, non ci ha fatto visita, ho pensato bene di leggermi questo libro per ricordarlo e scongiurarlo! ^.^
No, in realtà Istruzioni per un'ondata di caldo era tra i libri consigliati da "L'Espresso": ho apprezzato la trama e me lo sono comprato su Kindle.
Siamo in Gran Bretagna (per la maggior parte del tempo a Londra) e ci troviamo nella torrida estate del 1976. Una giornata come tante, solo un po' più afosa, quando Greta scopre che suo marito Robert è scomparso. Questo mistero riporterà a casa i tre figli della coppia: Monica, Aoife e Michael Francis. Tutti in crisi, ognuno coi propri problemi, ognuno solo dentro sé stesso. 

La ricerca del padre scomparso sarà anche una ricerca delle origini: si risolveranno potenti rancori, si scopriranno nuovi misteri, alla fine ci si vorrà più bene.

E' stata una lettura piacevole, davvero. Ben scritta, grazie ai continui flashbacks l'autrice riesce a tenere il lettore incollato al libro. Ho letto da qualche parte che il linguaggio usato ricorda molto quello del cinema: ed è vero. Ci sono continui cambi di scenario, di "inquadratura" e di punti di vista. Entriamo nella mente dei personaggi e ne leggiamo i più reconditi pensieri. 
Scopriamo che in ogni famiglia c'è una pecora un po' meno bianca delle altre; che ci sono vecchi rancori; litigate mai fatte. E scopriamo anche che dietro la facciata, ognuno di noi nasconde un qualche problema. 
Un romanzo che si fa leggere volentieri, con una trama solida. Il finale, che magari può deludere qualcuno, non mi è dispiaciuto, perchè lascia le porte aperte all'immaginazione e avviene al momento giusto. Non posso anticiparvi niente, ovviamente :)

Assolutamente consigliato!

"Greta non riesce a pensare lucidamente, non riesce a mettere ordine nei pensieri. Non riesce a essere come dovrebbe, con tutti i figli riuniti per la prima volta dopo anni. Robert sparito. Aoife seduta con quella faccia. E Monica vicina al buffet, che muove la testa come al suo solito e giocherella con un cesto di panni da lavare. Le due sorelle che nemmeno si guardano in faccia. Come se non si conoscessero. Non riesce proprio a capire come sia potuto succedere , e oltretutto nella sua famiglia."

"E' nella stanza che era stata sua per i primi diciotto anni di vita, piccola, schiacchiata tra quella dove dormivano i suoi e la camera sul retro, che Monica e Aoife condividevano. 
Suo padre è scomparso. 
La sera prima aveva litigato con Claire, una di quelle litigate terribili dove all'improvviso ti si para davanti un finale che mai ti saresti aspettato, come il bordo di una scogliera che ignoravi esistesse. Una litigata in cui si sente il ruggito del mare di sotto, il boato delle onde contro le rocce"



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