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giovedì 6 novembre 2014

La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs


Di questo romanzo avevo sentito un gran bene e, spinta dalla curiosità letteraria (che non si esaurisce mai, purtroppo per il portafoglio!), l'ho acquistato sul kindle. Specifico sul kindle perchè pare che in formato cartaceo sia un libro molto ben rilegato e affascinante anche alla vista.
La storia è quella di Jacob, un sedicenne, e del suo rapporto affettivo col nonno, Abram, ragazzino durante la Seconda Guerra Mondiale. Alla morte di Abram, Jacob decide di voler conoscere interamente la storia dell'amato nonno ed inizia da alcune fotografie particolari. 
E fin qui, ci si potrebbe aspettare un bel racconto. In realtà, il romanzo è decisamente fantasy e, personalmente, non amo questo genere. 

Alcuni l'hanno paragonato ad Harry Potter e non posso dargli torto. Troviamo spettri, mostri, bambini dai doni molto particolari... insomma, manca quello che cerco di solito in un romanzo, ovvero la credibilità. Ma chiaramente da un fantasy non ce la possiamo aspettare. 
Nonostante dopo un po' avessi capito dove andava a parare lo scrittore, ho cercato (e ci sono riuscita) di leggerlo fino alla fine, nonostante i pregiudizi. 
Purtroppo, l'ho trovato, seppure ben scritto, molto confusionario e la storia non è riuscita a coinvolgermi. I personaggi sono decisamente stereotipati e mancano di spessore. Anche la vicenda, in sè, l'ho trovata banale, priva di chissà quale colpo di scena che mi invogliasse a proseguire nella lettura. 
E' un libro per ragazzi, ma non so quanto lo consiglierei a mio figlio, sinceramente. 
Uniche note positive sono le ambientazioni molto ben descritte e le fotografie che alleggeriscono la lettura e sono vere immagini che ci riportano al secolo scorso, provenienti da vari mercatini. Lo scrittore, all'inizio, voleva proprio solamente realizzare un libro fotografico, ma il suo editore ha insistito (ahimé) spingendolo a narrare anche una storia. 
La guerra nel romanzo non è poi così ben rappresentata e non ne è il fulcro, come speravo. 
Esiste anche un seguito a questo romanzo, ovvero Hollow City che sicuramente non comprerò.

"Un tempo sognavo di sfuggire a una vita noiosa, ma in realtà non lo è mai stata. Non avevo notato quanto fosse straordinaria. E, allo stesso modo, non avevo mai immaginato di poter sentire la mancanza di casa. Eppure, mentre preparavamo le barche alla luce dell'alba, in bilico su un nuovo precipizio tra il Prima e il Dopo, pensai a tutto ciò che mi stavo lasciando alle spalle...i miei genitori, la città, il mio vecchio migliore e unico amico...e capii che andarmene non avrebbe significato, come immaginavo, togliermi un peso. Il loro ricordo era tangibile, presente, e l'avrei portato con me""






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