Questo è uno di quei libri per la vita. Quelli che vuoi rileggere nel tempo. Un romanzo che ho acquistato in formato digitale e che voglio assolutamente avere anche in forma cartacea e mettere in bella mostra sulla libreria.
Come si evincerà, l'ho amato alla follia. Non vedevo l'ora di ritagliarmi uno spazio per continuare a leggerlo ma, allo stesso tempo, temevo la sua inevitabile fine.
Ma andiamo con ordine.
Quando Dio era un coniglio racconta la storia, attraverso le parole della protagonista Elly (che si rivolge direttamente al lettore), della sua famiglia in un periodo di tempo di circa 30 anni. Una vicenda che si svolge tra la Cornovaglia, Londra e New York.
Il romanzo viene contestualizzato grazie a riferimenti continui ad eventi di cronaca del periodo, come per esempio l'assassinio di Gianni Versace, o la morte di Lady Diana o ancora l'attentato alle Torri Gemelle, del 2001. Di conseguenza, il racconto non appare come qualcosa a sè, ma al contrario come una vicenda ben strutturata nel tempo e nello spazio. L'ambiente e gli eventi a cui si fa riferimento non giocano un ruolo minore ma, anzi, interferiscono con la storia e la toccano inevitabilmente.
Quando Dio era un coniglio tratta molti argomenti diversi e più o meno profondi. C'è l'amore (per i genitori, per un figlio, per un'amica, per un fratello); l'omosessualità e più in generale il concetto di "diverso"; l'omicidio; la pedofilia, la speranza...Tanti sentimenti ed emozioni, storie di personaggi assolutamente unici. Perchè la scrittrice, oltre a scrivere divinamente (e ricordiamo che questo è un romanzo d'esordio), ha la capacità di dare spessore a qualunque personaggio. Non troviamo personalità piatte, stereotipate, che poco hanno da dire. Troviamo, come dicevo, unicità ed è quasi impossibile non affezionarsi ai vari protagonisti di questa storia. La natura umana viene descritta meravigliosamente in tutte le sue contraddizioni ed eccentricità.
Questo non è un libro leggero da leggere: è uno di quei romanzi per cui è necessario davvero ritagliarsi del tempo, evitando di leggerlo tanto per. Mettetevi comodi, magari con una buona tazza di the e lasciatevi rapire dalla storia. Sono sicura che non faticherete a trovare voi stessi tra le varie pagine. E' impossibile non sentire dentro il romanticismo, il dolore e la speranza che accompagnano Elly e la sua famiglia.
Qualcuno l'ha definito un libro che parla di amore in tutte le sue forme e non posso che essere d'accordo. Immaginate 30 anni in una famiglia: quanti eventi accadono, quante persone entrano ed escono, quanto dolore ma anche quanta gioia. E immaginate i vostri cari: ognuno è unico, con le sue peculiarità, le sue incoerenze, il suo percorso. Perchè il bello di questo libro è che ci ricorda che l'uomo è un misto di tanti sentimenti, emozioni che spesso cozzano tra di loro, che si inseguono, che vivono e sopravvivono in lui ogni giorno. Tra queste pagine non troverete banalità, ma vere lezioni di vita che solo la gente comune sa dare.
Vorrei riuscire a trasmettere l'entusiasmo che provo per questo romanzo ma è difficile! Lo consiglierò alle persone care e non perchè è semplicemente meraviglioso!
"Mio fratello non era estraneo a episodi simili, episodi che eclissavano la luce che si portava dentro; la luce che lui era in grado di sprigionare. Mia madre dava la colpa al rugby, ai colpi presi in testa, alle commozioni cerebrali. Io davo la colpa al segreto che lo aveva costretto a custodire dentro di sè. Mio padre pensava semplicemente che alla volte la vita di un gay potesse essere malinconica. Forse, mi dissi, erano un po' tutte quelle cose messe insieme"
"<<Tu credi in Dio, Arthur?>>, gli chiesi mettendo in bocca l'ultimo pezzo di torta.
<<Se credo in un vecchio con la barba bianca che vive tra le nuvole e giudica noi mortali sulla base di un codice morale che va da uno a dieci?Dio mio, no, mia dolce Elly, non ci credo! Sarei stato scacciato da questa vita molti anni fa, con la mia storia sciatta. Se credo in un mistero? In quel fenomeno non ancora chiarito che è la vita? In un qualcosa di più grande che illumini l'insensatezza delle nostre vite? Che ci dia qualcosa per lottare oltre all'umiltà necessaria per darsi una spolverata e ricominciare da zero? Allora sì, ci credo. E' la fonte dell'arte, della bellezza, dell'amore, ciò che offre all'umanità un bene supremo. Per me, questo è Dio. Questa è la vita. Ed è a questo che credo>>".




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